mary's profileLUPA GIALLOROSSAPhotosBlogGuestbookMore ![]() | Help |
LUPA GIALLOROSSAUN SOLO GRIDO UN SOLO ONORE UN GRANDE AMORE AS ROMA TI AMO |
|||||||||||||||||
|
Benvenuti nel mio spaces.. se sei da lazie hai sbagliato posto
|
||||||||||||||||
|
March 28 Occhi apertiSuccede nella vita che un giorno qualsiasi apri gli occhi e ti rendi conto di non conoscere affatto le persone che pensavi di conoscere anche un minimo.. Spesso capita con le persone alle quali tieni moltissimo.. La cosa assurda è che a volte te ne sbatti i coglioni.. altre rimani a pensare.. altre ci rimani proprio di merda.. Nell'ultimo caso l'unica cosa da fare è mettere una bella croce sopra e cercare di andare avanti attraversando periodi di merda, momenti nei quali vorresti sbattere la testa contro il muro e domandarti continuamente: Dov'è che ho sbagliato dove.. ma senza mai trovare una risposta soddisfacente.. Esitono delle persone che ti usano ti schiacciano e ti calpestano, fregandosene completamente di come tu puoi stare, pensando solo al loro fottuto egoismo.. In genere sono persone che fanno fatica ad accettarsi persone che sono alla continua ricerca di attenzioni e complimenti.. persone che sono sempre davanti allo specchio per cercare di nascondere o far finta di non vedere i propri difetti.. Quando poi trovano una persona che le porta in alto hanno talmente paura dell'abbandono che riescono a farti il male peggiore, umiliandoti a più non posso.. cercando di ferirti in ogni modo.. In questi casi cosa bisogna fare.. mettersi a novanta e godersi l'ennesima inculata che la vita ti ha messo davanti.. March 20 AssenzaE' un po che non scrivo e non commento partite.. in realtà mi sono presa una pausa.. si ricomincia da domani con la madre di tutte le partite.. Contro la rubentus.. daje roma anche se senza squadra.. avanti ragazzi.. dajeeeeeeeeeeee February 23 As Roma - SienaI giallorossi, costretti a rinunciare a Vucinic ma che ritrovano Riise, schierano Taddei e Julio Baptista a dare manforte a capitan Totti, mentre i toscani rispondono con Kharja alle spalle di Frick e Maccarone. La sfida, anticipata per l’impegno infrasettimanale della Roma in Champions contro l’Arsenal, si gioca a ritmo basso e sono poche le emozioni in avvio di gara: basta dire che il primo tiro in porta del match arriva al 26’. E’ Baptista a dare una scossa ai giallorossi con un destro non troppo angolato che è facile preda di Curci. Poco dopo è ancora il brasiliano di testa, complice una disattenzione della retroguardia senese, a chiamare il portiere senese all’intervento miracoloso. Gli uomini di Giampaolo sono ben coperti, il pari all’Olimpico sarebbe un buon risultato per loro, mentre la Roma non sembra aver intenzione di sprecare troppe energie in vista della Champions. Nella ripresa Diamoutene prende il posto di Juan, bloccato da problemi muscolari, e i giallorossi sembrano un’altra formazione rispetto al primo tempo. Gli uomini di Spalletti vogliono chiudere il match e ci prova subito Baptista, ma Codrea salva i toscani, mentre è Taddei ad andare in rete al 63’. Il brasiliano realizza uno splendido gol con un destro a girare dall’area di rigore. Al 70’ gli uomini di Giampaolo rispondono con un colpo di testa di Amoruso, ma Doni si salva. Le brutte notizie per la Roma, oltre che dalle incursioni di Maccarone, vengono da Cicinho che è costretto a lasciare il campo per problemi fisici. Nel finale esce anche Totti, non ancora in perfette condizioni fisiche, e bisognoso di recuperare in vista dell’Arsenal. I padroni di casa non riescono a sfruttare un’uscita a vuoto di Curci all’85’: Montella di testa non trova infatti il gol. All’87’ è la volta di Ghezzal tentare di agguantare il pareggio senese, ma la sua conclusione di testa è centrale e Doni blocca sicuro. Il Siena ci prova fino all’ultimo ma è costretto ad alzare bandiera bianca, avrà certamente altre occasioni per rifarsi. La Roma, invece, ora può pensare all’Arsenal, Londra la attende per l’impresa nei quarti di Champions. Daje ragazzi.. Ciao CandidoCIAO CANDIDO.. IL GIORNALISMO SPORTIVO ITALIANO PERDE UNA DELLE SUE ICONE.. TI RICORDO CON AFFETTO.. ![]() February 17 Atalanta - RomaPARTITA DECISAMENTE INCOMMENTABILE.. DAJE RAGAZZI NON RICOMINCIAMO DI NUOVO A FARE I CAZZARI..... ![]() February 08 As Roma - Genoa
La Roma d'un fiato vince (3-0), agguanta il Genoa in classifica a quota 40 e si porta a un solo punto dalla zona-Champions. Ma insieme alle buone notizie (fra cui il gol straordinario di Vucinic, l'ottavo per il montenegrino e il buon esordio di Marco Motta) arriva anche una tegola: dopo i k.o. di Cassetti e Riise, anche Cicinho si procura una distorsione (al ginocchio destro, quello che gli ha dato qualche noia in settimana, già operato ai tempi del Real Madrid) ed è facile prevedere che il suo stop non sarà breve. Anche Rubinho si procura una distorsione (al ginocchio sinistro), con le squadre che finiscono in dieci per le espulsioni di Taddei (9' st) e Sculli (24' st). Rosso anche a Gasperini, reo di aver troppo protestato allo scadere del primo tempo. La Roma può finalmente riproporre la coppia d'attacco Vucinic-Totti, con Perotta preferito a Pizarro nel ruolo di suggeritore. Nel Genoa invece Rossi e Milanetto vengono lasciati in panchina, con Biava e Vanden Borre in campo. L'inizio è tutto genoano: il maggior pregio della squadra di Gasperini è la facilità di palleggio e di gioco, con la Roma in ruolo da spettatrice poco più che passiva, il peggior difetto genoano la scarsa incisività in attacco: nonostante il tridente, i rossoblu si fanno vivi dalle parti di Doni solo con un una conclusione (alta) di Thiago Motta, con un colpo di testa (fuori) di Biava su azione d'angolo e con un affondo di Jankovic, anticipato dal portiere brasiliano in uscita. Poi Totti accende la luce, divarica la difesa genoana con un passaggio illuminante per Perrotta, il cui tocco in mezzo è tradotto in gol dall'accorrente Cicinho. E' il 26', e per la Roma comincia una nuova partita. Il Genoa perde infatti brillantezza e automatismi, i padroni di casa perdono invece Cicinho, che cade da solo infortunandosi al ginocchio destro. Al suo posto entra un esordiente Marco Motta, neo acquisto del mercato invernale. Resta però la sostanza di una Roma che sale in cattedra e ritrova come d'incanto gioco fluente e pericolosità sotto rete. Rubinho è decisivo in tre occasioni ravvicinate: su una conclusione da posizione angolata di Vucinic e due volte su tiri insidiosi di Perrotta. Il primo tempo si chiude così con la Roma in vantaggio, e l'espulsione di Gasperini (per proteste dopo l'amonizione a Biava). La ripresa si apre con Milanetto al posto di Vanden Borre, ma soprattutto con il gol-capolavoro di Vucinic, a segno dopo 2'. De Rossi parte dalla sua trequarti, percorre tutto il campo e trova Vucinic in area con una pallone morbido: il sinistro al volo dell'attaccante si infila appena sotto la traversa. Per la Roma sembra fatta, ma la gara ha in serbo ancora parecchie novità. All'8' Doni stoppa un pallone fra i piedi di Milito, un minuto più tardi Taddei commette un'ingenuità: secondo giallo ed espulsione. Poi Juan salva a porta vuota sull'arrivo di Thiago Motta, l'altro Motta, quello giallorosso, strappa applausi all'Olimpico, quindi al 17' uno scontro Mexes-Rubinho finisce con una distorsione al ginocchio sinistro del portiere. Al suo posto entra Scarpi. Intanto il Genoa ci crede, ma la Roma tiene, con Baptista che prende il posto di Vucinic, mentre Aquilani surroga Totti. I rossoblu premono ma non concludono (solo al 40' e 44' i tentativi di Jankovic e Milito, respinti da Doni), la Roma fa invece il tris, con un destro dal limite di Baptista che si infila sotto la traversa. E' il 48', la Roma risponde così al gol di Gilardino contro la Lazio, che le nega il quarto posto. Ma la rimonta può dirsi missione compiuta.. Obiettivo quasi raggiunto.. possiamo portarci ancora più avanti senza azzardare troppo ma.. AS ROMA TI AMO
January 25 Napoli - As Roma mia da champions
La Roma, che era stata l'ultima squadra a battere il Napoli in casa sua, si è confermata bestia nera dei partenopei al San Paolo. L'anno scorso decisero Perrotta e Totti, quasi un anno dopo, con il capitano giallorosso rimasto a guardare tutta la partita dalla panchina, ci hanno pensato Mexes e Juan con due capocciate nel primo tempo (18' e 32') e Vucinic, con il sigillo in apertura di ripresa. Il punteggio, tra l'altro, avrebbe potuto assumere proporzioni ben più ampie perché nella ripresa a Baptista (in particolare) e compagnia non sono mancate le occasioni per calare il poker. January 18 Torino - As Roma mia bestiale MENTRE IL MERDACCIARO DI MOURINHO ROSICA ALLA GRANDE... SUCCEDE CHE.........
Una partita scritta. Lo 0-0 più scontato ed anche più giusto dove la squadra più debole con ardore e grinta riesce a non far vedere i limiti tecnici al confronto della squadra più titolata. I campioni però servono ed a volte risolvono le partite dopo non aver mai fatto una cosa giusta. E’ il fantastico pomeriggio di Julio Baptista che regala una vittoria alla Roma che permette ai giallorossi di dare ancora seguito alla rincorsa per il quarto posto.
Su un campo reso molle dalle neve caduta su Torino in settimana la Roma di Spalletti è ancora quella con Pizarro al fianco di De Rossi, con Perrotta squalificato, ma senza Vucinic, ancora fermo ai box, sostituito dal rientrante Menez. Per il Toro invece esclusioni eccellenti da parte di Novellino che fa partire dalla panchina Sereni e Bianchi, oltre a Rosina, già da tempo fuori dal giro dei titolari: dentro Calderoni tra i pali e Stellone che veste i gradi di capitano. Esordisce nuovamente nel Torino di Novellino Pablo Hernan Dellafiore schierato sulla fascia destra a tamponare le fughe di Menez. Il clima allo stadio non è certo favorevole per la squadra di casa ma il pubblico viene subito scosso dal tiro di sinistro del nazionale austriaco Saumel (8’) che vede Artur respingere bene sulla sua sinistra mettendo la palla in calcio d’angolo. L’azione del centrocampista austriaco nasce da un errore di Pizarro in fase di impostazione, con un dribbling di troppo, un errore non nuovo per il centrocampista cileno. Poi sale la squadra capitolina. Al 10’ volata di Taddei sulla destra che brucia Pratali e mette al centro una palla sul quale Baptista non riesce a fare di più di una conclusione addosso a Di Loreto. La squadra di Spalletti prende campo con i torinisti che sembrano avere paura degli attacchi romanisti: al 16’, da calcio d’angolo, colpo di testa di Mexes schiacciato a terra, bravo Calderoni a respingere lateralmente dove Baptista riesce solo a rimettere in mezzo, la difesa granata riesce a liberare in qualche modo. Al 23’, nel giro di due minuti, un altro paio di occasioni per la “Bestia” della Roma ma il brasiliano non sembra quello visto ultimamente formato Sampdoria. La seconda frazione di gioco riprende nella stessa maniera in cui era iniziata la gara: tiro di Samuel dalla lunga distanza, Artur non ci arriva ma la palla finisce fuori di poco. La Roma, dopo lo spavento preso, stavolta non reagisce. Si vede solo al 29’ grazie ad un’iniziativa personale di Menez che si lancia sulla sinistra, giunto in area mette dietro per Baptista che si gira e spara alto. Una pessima prestazione per l’attaccante brasiliano che però si fa perdonare al 91’ per regalare i 3 punti alla Roma: nell’ultimo assalto giallorosso, Mexes dalla destra crossa sul secondo palo dove Julio Baptista stoppa di petto e si coordina per una mezza rovesciata vincente che insacca il pallone alle spalle dell’incolpevole Calderoni. Un gol da 3 punti. Stop di petto e rovesciata con palla che finisce all’angolino. Solo una grande giocata personale può risolvere una partita già scritta dove le squadre sul campo non riescono a superarsi nonostante i tanti sforzi profusi sul campo verde. La rete di Baptista tira fuori l’asso nell’ultima mano, quella decisiva. Bene Bene Bene.. Baptista c'è e si vede.. Obiettivo quarto posto secondo me molto vicino.. settimana positiva sono contenta anche per il naufragio interista.. eh mou mou.. si raccoglie ciò che si semina a bello e scenni da sto piedistalloooooooooooooooo.. AVANTI RAGAZZI DAJE ROMA MIA.. January 14 Roma mia vs Sampdoria e faccia di grattuggiaLa Roma batte la Sampdoria nel recupero della nona giornata di campionato e si porta quindi a sei soli punti dalla zona Champion’s League, a cinque dalla zona UEFA.Eroe della partita è sicuramente Julio Baptista, capace di trascinare i suoi alla vittoria siglando un’importantissima doppietta.Le due reti arrivano rispettivamente nel primo e nel secondo tempo:al 21 la Roma passa in vantaggio con goal della Bestia su cui Castellazzi non prova nemmeno ad intervenire, restando immobile e guardando il pallone infilarsi alle proprie spalle. Al 53′, poi, chiude la partita concludendo in diagonale sul secondo palo un’azione personale portata avanti di potenza, con tanto di penetrazione in area da sinistra.Roma che vince con merito, schiantando la Sampdoria anche grazie ad una maggior tonicità,i doriani continuano quindi il loro campionato sottotono, restando a 20 punti, molto più vicini alla zona retrocessione che non ad una qualificazione in Europa.. Sono contenta ma davvero, Siamo partiti male molto male ma sembra che piano piano stiamo scalando una montagna a piccoli passi fatti solo di grande onore e dignità, umiltà cuore e sudore.. Grazie Roma Grazie davvero.. January 12 Roma vs MilanNei giallorossi, data l’assenza di Totti, l'unica punta è Vucinic con Baptista e Perrotta a sostegno. Taddei preferito ad Aquilani e Pizarro. In difesa, Cassetti a destra e Riise a sinistra. Nel Milan c’è Beckham dal primo minuto. Rossoneri molto sbilanciati con un centrocampo completato da Pirlo e Seedorf e con il trio brasiliano in avanti. Kaladze non ce la fa, al suo posto Favalli. Inizio di partita caratterizzato da un ritmo di gioco molto basso. Il Milan, vista la formazione, cerca e deve trovare un continuo possesso palla, la Roma aspetta bassa e vuole ripartire in contropiede lanciando lungo per Vucinic. Abbiati più impegnato, Doni inoperoso. Un paio di conclusioni da fuori area per entrambe le squadre e tutto ciò che si vede nei primi venti minuti. Per avere la prima emozione bisogna però aspettare solo altri due giri d’orologio. Grande movimento in area di Vucinic, conclusione e palla in rete. Il Milan non riesce ad aumentare il proprio ritmo e la Roma è ancora più chiusa. Rossoneri troppo “eleganti”, giallorossi più concreti. La difesa schierata della Roma risulta un muro insuperabile per le giocate, un po’ troppo leziose, degli attaccanti milanisti. Il secondo tempo inizia con il botto. Assist di Kaka e tocco facile di Pato. Al 48’ è uno a uno. Altri cinque minuti e il “papero” brucia sullo scatto Mexes, pallonetto su Doni e palla in rete per il sorpasso rossonero. La Roma fatica un po’ a reagire e si trova, per la prima volta nella partita, nella condizione di dover fare gioco. Spalletti inserisce Pizarro per vivacizzare la manovra, Ancelotti Ambrosini per riequilibrare un po’ la formazione. A riequilibrarsi è però soprattutto il risultato. 71’ colpo di testa di Vucinic e per Abbiati non c’è niente da fare. Si alza il ritmo di gioco ed aumentano gli spazi a disposizione. Nel finale arriva una grandissima conclusione di Aquilani che finisce fuori di pochissimo. Tre minuti di recupero e arriva il fischio di Morganti. Nel primo tempo la Roma gioca bassa, non concede spazi al Milan e riesce a limitare l’attacco rossonero. Nel secondo tempo, appena si scopre un po’ viene punita. La Roma mette in atto la tattica giusta, lo fa però solo per un tempo e così rischia di perdere. A pari merito l’azione del secondo gol di Pato ed il colpo di testa di Vucinic che porta al pareggio romanista. Una dimostrazione di strapotere fisico ed un tocco delizioso. Tanto diversi ma ugualmente belli. Pato e Vucinic, due gol a testa e si spartiscono il titolo di migliore in campo. De Rossi è sempre molto attento. Mexes gioca bene ma si fa infilare da Pato in occasione del secondo gol. Bene Riise. Beckham non fa niente di eccezionale ma non sbaglia nemmeno niente. Ronaldinho non è brillante come nelle ultime apparizioni. Seedorf sbaglia troppo (per fortuna Fomento ;December 26 Storia di una deficenteQuesta è la storia di una deficente che ha sempre creduto che essere buoni col prossimo potesse portare a qualcosa.. Analizziamo in pieno cosa potrebbe rappresentare un deficente..
1) Una persona con un cervello piccolo che vive nel suo mondo e cerca con la sua stupidaggine di prendere per il culo chiunque lo circondi.. (ma non è il caso della persona in questione..)
2) Una persona con un intelligenza limitata che non capisce un cazzo e non arriva nemmeno sulle questioni più semplici scervellandosi a più non posso senza ottenere nulla.. (no direi che anche questa definizione non si addice no no ..)
3) Una persona estremamente sensibile che è ancora capace di amare e si spacca in quattro per tutti specie per le persone alle quali è molto affezionata dando tutta se stessa mettendo a repentaglio la credibilità, l'orgoglio e perchè no anche la faccia.. (ecco questa è la definizione giusta!!!)
Ecco ora che abbiamo capito le sembianze del perfetto coglione possiamo andare avanti col racconto..
La deficente si alza la mattina pensando che ogni giorno sia migliore va a lavorare e si scontra con i sorrisi falsi della gente, cerca di coglierne il lato positivo (ma si avranno le palle girate
Mary December 15 Roma mia vs CagliariLa Roma ha vinto con merito, contro un Cagliari che si è confermato squadra con una precisa identità, venendo all'Olimpico per giocarsela a viso aperto. Coprestazioni la salvezza è più che alla portata. Spalletti all'ultimo momento perde Doni e regala all'altro brasiliano Artur l'esordio stagionale. La novità tattica è Cicinho mezz'ala destra in mediana, vista la penuria di interpreti nel ruolo (fuori lo squalificato Brighi, Aquilani e in extremis Pizarro). Allegri non cambia modulo, ma stupisce la rinuncia iniziale ad Acquafresca per l'oggetto misterioso Larrivey. La partita è piacevole fin dall'inizio, con la Roma che stuzzica l'ottimo Marchetti in più occasioni. La palla gol più clamorosa è di Vucinic al 17', con un gran destro a girare che si stampa sul palo.
La Roma va sulle ali di Francesco Totti, finalmente sostenuto da una buona condizione che affianca un talento sempre cristallino. Il gol che sblocca la gara è una prodezza: sponda aerea di Vucinic e gran sinistro da fuori area del capitano, che non dà scampo a Marchetti. Una rete all'altezza per festeggiare il gol numero 170 in serie A.
Nella ripresa il Cagliari non sembra in grado di impensierire più di tanto la Roma, nonostante l'ingresso in campo di Acquafresca. Ma al 13' Daniele Conti indovina la punizione della vita con un bolide a uscire di destro che non dà scampo ad Artur. Per il figlio del grande Bruno la soddisfazione del gol più bello in carriera proprio alla squadra in cui è cresciuto. Sembra un incidente di percorso, che una squadra così superiore all'altra dovrebbe metabolizzare senza problemi. Invece la Roma accusa il colpo come peggio non potrebbe: Jeda prima si mangia il 2-1 a due passi da Artur, poi sull'assist di Cossu piazza di destro e prende in contropiede il secondo portiere della Roma.
A questo punto la Roma non ci sta e cerca di uscire dal torpore, con Spalletti che inserisce Menez e Montella, presentando una squadra che definire offensiva è poco. E' ancora Totti ad avviare l'azione del 2-2, anche se è Perrotta a inventarsi una semirovesciata da copertina dopo il colpo di testa del capitano. Da sottolineare che il gol è viziato da una posizione irregolare dell'autore della rete, leggermente oltre alla linea difensiva sullo stacco di Totti. I giallorossi ci provano fino alla fine, mentre il Cagliari nel finale si chiude a protezione di un punto preziosissimo. Ma non contiene più gli slanci della Roma: Totti con un altro gioiello trova la parte alta della traversa, Perrotta sfiora il palo di destro. E' l'anticamera del gol, che arriva proprio al 90': Menez va via a sinistra e crossa, la difesa respinge ma irrompe Vucinic per il 3-2 finale. E' apoteosi Roma. Una squadra che vince coi campioni. Ma anche con il cuore il cuore che ogni romanista ha con la roma nel cuore sempre e per sempre forza roma! December 07 Chievo Verona - As roma mia La Roma si aggiudica il primo anticipo della quindicesima giornata della Serie A espugnando il campo del Chievo Verona per 1-0. A decidere la sfida del 'Bentegodi' è stato un gran gol di Jeremy Menez nella ripresa. Prima della rete del francese i giallorossi hanno avuto diverse occasioni per passare in vantaggio. Due clamorose con Brighi e Baptista. Nel finale la Roma è rimasta in dieci per l'espulsione di Brighi. Nulla da fare però per un Chievo volenteroso ma apparso meno brillante rispetto a quello di Udine. La Roma sale a 20 punti, il Chievo resta a 9. Menez protagonista non solo per il gol. Del francese le occasioni migliori del primo tempo, come al 9', quando entra veloce in area dal vertice destro, scarta tre difensori e calcia forte ma centrale, con Sorrentino bravo a parare. Il portiere del Chievo sarà ancora decisivo in più occasioni e, di nuovo al 25', è chiamato all'intervento: Menez controlla in corsa un lancio lungo dalla destra, sbilancia Moro con una finta e serve al centro per Brighi che, solo a pochi passi dalla porta, calcia male e viene deviato dall'estremo difensore. Il centrocampista riminese non sembra nelle condizioni di poter bissare la doppietta in Champions col Cluj ed appare più volte in affanno, rimediando a 5' dal termine un'inutile espulsione per doppia ammonizione che obbliga i compagni a stringere ulteriormente i denti. Dalle retrovie, però, arriva sempre qualche valido aiuto, come un rasoterra di Riise che termina sul fondo al 28' e un colpo di testa di poco a lato di Mexes al 37'. Nella ripresa, poi dopo 5', è ancora Riise ad avanzare quando, pescato da Menez sulla sinistra, mette al centro, Totti tocca e Baptista a un posso dalla linea calcia su Mantovani. È l'errore che condanna il brasiliano, irriconoscibile, alla sostituzione 12' dopo per far spazio a Taddei, mentre Totti al 7' e all'8' cercava senza successo di piegare i guanti di Sorrentino con due forti conclusioni dalla destra. È proprio Taddei, allora, a mettere al centro, dove la girata di Perrotta trova l'ennesima respinta del portiere gialloblù al 19'. Il Chievo reagisce solo con un tiro dalla distanza di Bentivolgio, fuori bersaglio e si abbandona al ritmo della Roma. Che non è sostenuto, ma che almeno permette a Menez una fiammata improvvisa al 24': avventurandosi per la prima volta anche sulla destra, il francese interviene un un assist di testa di De Rossi e, al volo dal vertice dell'area, insacca sul palo opposto con un tiro teso, imprendibile per Sorrentino. Ci riprova poi anche Cicinho senza fortuna al 27' e ancora Riise su punizione al 33', parato. A questo punto posso parlare tranquillamente di ripresa, la mia Roma adorata ha conquistato questi altri tre punti sempre mostrando una gran voglia di riscattarsi a tutti, alle critiche della gente, a chi con cattiveria la dava già per spacciata.. Stiamo dimostrando di voler risalire all'aria ed io ci credo , non ho mai abbandonato questa idea, d'altronde è anche normale passare un periodo un pò nero, c'è sempre tempo per ritrovare il sereno vi amo vi adoro.. siete tutto per me.. FORZA ROMA MIA TI AMO December 02 Vi amoCredo in voi come se recitassi una preghiera.. credo che abbiamo le qualità e e palle per rialzarci.. Io che non ho mai smesso di amarvi per un solo minuto, per un solo attimo, vi vedo in campo buttare sudore e anima per dimostrare al mondo intero ma soprattutto a noi tifosi che tornerete la grande squadra di sempre, io e tutti gli altri saremo li ad aspettare di vedere nuovamente la Roma la nostra Roma che tanta emozione ci da perchè Voi siete l'emozione quel pugno al cuore che sento ogni volta che la palla entra in rete.. Io credo in voi perchè vi amo.. DAJE RAGAZZI DAJE ROMA MIA ADORATA.. ORA PIU' CHE MAI INNAMORATA DI UNA FEDE CHE MI PORTERO' DENTRO FINO ALL'ULTIMO RESPIRO.. November 25 Lecce - As Roma miaNovember 17 Roma-Lazio Nel segno di Julio Baptista la Roma si aggiudica il derby della Capitale. L'1-0 alla Lazio, che porta i giallorossi a quota 11 in classifica con una gara da recuperare, è firmato dal brasiliano, autore ad inizio ripresa della rete decisiva che interrompe la striscia di cinque gare senza successo e ridà ossigeno al campionato della squadra di Spalletti.
Derby con tanti messaggi, nel segno di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio morto un anno fa, e Simone, il 13enne travolto da un albero la settimana scorsa, fan della Roma, ricordato con uno striscione in mezzo al campo.
Spalletti manda Taddei in panchina e sceglie il rombo, piazzando Julio Baptista alle spalle del duo Vucinic-Totti. De Rossi, col tutore al braccio infortunato, è regolarmente in campo come Doni, senza caschetto ma con un vistoso cerotto sulla testa. Rossi invece può scegliere e punta sul tridente pesante, Pandev-Rocchi-Zarate, con Mauri nel trio di centrocampo.
Roma comincia con più intraprendenza, con Baptista che cerca l'ispirazione con l'aiuto di Totti e Vucinic che svaria molto, soprattutto a sinistra, cercando palle giocabili. I giallorossi sono molto quadrati in difesa, con Juan sempre puntuale su Rocchi. La Lazio si affida alle giocate di Zarate, che sulla sinistra ingaggia un bel duello con Panucci, che appena può non disdegna di spingere sulla fascia come ai bei tempi.
Proprio da un cross del 35enne difensore al 19' nasce la prima grande occasione della partita, con Vucinic che si tuffa di testa per raccogliere il traversone e Carrizo che si supera deviando in corner. Dall'angolo seguente Perrotta cerca il tiro dal limite, il pallone finisce addosso a Mexes che cerca l'acrobazia ma trova Siviglia pronto ad immolarsi per anticiparlo.
La Lazio risponde non appena si ricomincia a giocare, con Lichsteiner che pesca Zarate sul secondo palo ma il colpo di testa dell'argentino si spegne sul fondo da due passi. Proprio mister 7 reti in stagione è l'anima della squadra di Delio Rossi, visto che Pandev è poco ispirato e Rocchi viene ben contenuto dalla coppia centrale giallorossa. Il capitano al 37' ci prova in girata, ma il suo tentativo finisce sul fondo.
Si ricomincia nel segno della Roma, che al 50' passa: Totti sforna un cross al bacio dalla sinistra per la testa di Baptista, che lo corregge imparabilmente alle spalle di Carrizo. Per la Bestia è la seconda rete in campionato, per la Lazio la prima rete al passivo dopo due partite e mezzo.
I biancazzurri però potrebbero pareggiare subito dopo, quando Doni non si intende con Mexes facendo finire il pallone sulla testa di Zarate. Il portiere giallorosso però si riscatta con una grande parata. Il gol mette le ali a Baptista, che diventa punto di riferimento di ogni azione della Roma.
Il brasiliano è scatenato e al 66' fa ammattire Ledesma, che lo stende in mezzo al campo rimediando il secondo giallo e lasciando la Lazio in dieci. Delio Rossi non rinuncia al tridente, e i suoi sfiorano il pari prima con una botta di Pandev e poi con un tiro a girare di Rocchi, entrambi a lato per questione di centimetri. La Lazio però prende coraggio e attacca, sfiorando il pari più volte, con la Roma che non cede anche se non riesce a prendere fiato.
I giallorossi sono pericolosi solo con un paio di contropiedi sprecati da Menez, entrato al posto di Totti, mentre la Lazio continua ad attaccare a testa bassa trascinata da Zarate. Le chance di pareggio per la squadra di Delio Rossi aumentano all'87', quando Perrotta si fa cacciare per doppia ammonizione, ma il fortino giallorosso non cade e la Roma può festeggiare il ritorno alla vittoria dopo cinque gare di digiuno. Farlo nel derby aumenta il gusto.
Non voglio aggiungere altro, sono contenta tutto qui.. daje roma mia.. sempre con te.. November 11 Per non dimenticare |
|||||||||||||||||
|
|